
WELFARE E COSTI
Welfare, costi e PsyCredit.
Quanto costa lavorare con ECHOS, che cosa prevede il fisco e come PsyCredit trasforma il budget in un servizio rendicontabile. Aggiornato al 18 ottobre 2026.
Richiedi il primo confrontoGratuito · 30 minuti · online
Quanto costa
- Il primo confronto è gratuito: 30 minuti online con un Navigator, uno psicologo esperto.
- Per gli acquisti successivi serve l’abbonamento Bronze, a partire da 290 euro al mese, IVA esclusa. Include la community di HR, l’accesso alla rete degli psicologi aderenti, videocorsi e audiolibri.
- Sedute e interventi hanno costi separati, indicati nella proposta prima che tu decida.
PsyCredit, il budget che diventa credito

Con PsyCredit il budget dell’azienda diventa un credito per percorsi e interventi, amministrato e rendicontabile. Decidi il valore da mettere a disposizione, chi può usarlo e quali prestazioni copre.
Le persone scelgono se usarlo e mantengono riservati i propri colloqui. Tu ricevi il rendiconto amministrativo e le evidenze aggregate concordate.
Chi finanzia versa per intero il valore concordato. Prima dell’avvio chiariamo prestazioni utilizzabili, eventuale quota a carico della persona, validità e gestione del valore non utilizzato. PsyCredit è distinto dal Bonus psicologo INPS, dai rimborsi assicurativi e dai finanziamenti a rate.
Welfare aziendale: che cosa prevede il fisco
Nel welfare aziendale i servizi ammessi possono arrivare al dipendente senza imposte né contributi. Ecco le regole principali, ciascuna con la sua fonte.
Per il dipendente: art. 51 TUIR
I servizi di assistenza sanitaria e sociale offerti alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti, e ai familiari indicati dalla norma non concorrono al reddito di lavoro dipendente (art. 51, comma 2, lettera f). Il budget arriva così alla persona come servizio, per il suo intero valore.
Per l’impresa: art. 95 e art. 100 TUIR
Se il welfare è previsto da contratto, accordo o regolamento aziendale che costituisce un obbligo per l’impresa, il costo è deducibile per intero (art. 95). Per i servizi offerti volontariamente vale il limite del 5 per mille delle spese per lavoro dipendente (art. 100, comma 1).
Fringe benefit: 1.000 o 2.000 euro
Per il 2025, il 2026 e il 2027 l’azienda può riconoscere beni e servizi fino a 1.000 euro a persona, o 2.000 euro per chi ha figli fiscalmente a carico, senza imposte né contributi. La soglia comprende tutti i fringe benefit ricevuti nell’anno: se il valore la supera, diventa imponibile per intero. Per i 2.000 euro serve la dichiarazione del dipendente sui figli a carico.
Fonte: Legge 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1, commi 390 e 391: fringe benefit 2025-2027 (Normattiva)
Che cosa vede l’azienda
Valore assegnato, utilizzo complessivo del credito, attività svolte e rendiconto amministrativo. Le evidenze sull’andamento arrivano in forma aggregata, con criteri concordati prima dell’avvio.
I contenuti dei colloqui restano tra la persona e il professionista.
Domande frequenti fiscali
Il supporto psicologico può rientrare nel welfare aziendale?
Sì, tra i servizi di assistenza sanitaria o sociale previsti dall’art. 51, comma 2, lettera f, del TUIR. Servono destinatari individuati come generalità o categorie di dipendenti, finalità ammesse e una corretta modalità di erogazione. Il semplice rimborso di una spesa qualsiasi segue regole diverse: il consulente dell’azienda verifica la formula prima dell’avvio.
Qual è il beneficio fiscale per l’impresa?
La deduzione riduce il reddito su cui l’impresa paga le imposte. Se il welfare è previsto da contratto, accordo o regolamento che costituisce un obbligo per l’impresa, il costo è deducibile per intero (art. 95 TUIR). Per i servizi offerti volontariamente vale il limite del 5 per mille delle spese per lavoro dipendente (art. 100, comma 1, TUIR).
Posso usare i fringe benefit per un percorso psicologico?
Sì, con una forma di erogazione ammessa e restando entro la soglia dell’anno, che comprende tutti i fringe benefit ricevuti dal dipendente. I fringe benefit possono essere riconosciuti anche a singoli dipendenti. Il consulente dell’azienda verifica la soluzione prima dell’avvio.
La verifica della formula fiscale resta al consulente dell’azienda, prima dell’avvio.
Il prossimo passo
Vuoi capire quale formula fa per voi?
Nel primo confronto partiamo dal beneficio che vuoi offrire e dal budget disponibile.
Richiedi il primo confrontoPreferisci scrivere? info@echosstp.it
