
DOMANDE FREQUENTI
Domande delle organizzazioni.
Risposte brevi su primo confronto, costi, riservatezza e welfare. Se la tua domanda non è qui, scrivici a info@echosstp.it.
Richiedi il primo confrontoGratuito · 30 minuti · online
Che cosa succede nel primo confronto?
Sono 30 minuti online, gratuiti, con un Navigator: uno psicologo esperto nell’ascolto delle richieste di aiuto e delle situazioni complesse. Ci racconti la situazione e che cosa avete già provato. Se ha senso proseguire, in una seconda call ricevi una proposta con attività, tempi, costi e professionisti coinvolti. Decidi tu se procedere.
Che cosa succede dopo che ho inviato la richiesta?
Ti scriviamo entro un giorno lavorativo da info@echosstp.it con una proposta di orario per il primo confronto. Se preferisci, puoi indicarci nel messaggio i giorni in cui sei disponibile.
Quanto costa lavorare con ECHOS?
Il primo confronto è gratuito. Per gli acquisti successivi serve l’abbonamento Bronze, a partire da 290 euro al mese, IVA esclusa: include la community di HR, l’accesso alla rete degli psicologi aderenti, videocorsi e audiolibri. Sedute e interventi hanno costi separati, indicati nella proposta prima che tu decida.
Abbiamo già uno sportello psicologico. Che cosa aggiunge ECHOS?
Partiamo da ciò che c’è. Mettiamo in fila iniziative, obiettivi ed evidenze disponibili e distinguiamo utilizzo, esperienza delle persone ed effetti sull’organizzazione. Ricevi una sintesi da portare alla direzione e l’indicazione del primo intervento utile.
Siamo una piccola azienda o uno studio: ha senso anche per noi?
Sì. Puoi partire da una situazione circoscritta: un titolare che sostiene tutto, due soci che faticano a decidere, la preoccupazione per un collaboratore. Il lavoro si concorda sulla richiesta e sulle possibilità concrete, anche senza un piano welfare già definito.
L’azienda saprà che cosa dicono le persone allo psicologo?
I contenuti dei colloqui restano riservati. Prima dell’avvio chiariamo quali dati amministrativi servono, chi può conoscerli e quali restituzioni sul progetto sono previste. L’azienda riceve solo dati aggregati, con criteri concordati. Nei gruppi piccoli facciamo particolare attenzione a ciò che potrebbe rendere riconoscibile una persona. Partecipare resta una scelta di ciascuno.
Le persone più valide se ne stanno andando: da dove comincio?
Dalle situazioni concrete: che cosa è cambiato, quali segnali hai visto, che cosa raccontano le persone. Retribuzione, carichi, possibilità di crescita e relazioni possono avere pesi diversi. Il confronto aiuta a distinguere questi aspetti e a capire dove intervenire, senza attribuire ogni uscita a una causa psicologica.
Posso chiedere aiuto per me, anche se guido l’azienda?
Sì. Puoi partire da ciò che pesa su di te: decisioni, relazioni, stanchezza, una difficoltà che si ripete. Per cominciare basta la tua richiesta; poi valutiamo insieme se coinvolgere altre persone.
Vedo un collaboratore in difficoltà: come mi avvicino senza invadere?
Il primo confronto può riguardare te: che cosa hai osservato, che cosa ti preoccupa, quale responsabilità senti. Puoi parlarne prima di coinvolgere il collaboratore. Un eventuale sostegno personale si propone rispettando la sua libertà di scegliere e la sua riservatezza.
Parlarne con voi significa iniziare una psicoterapia?
Il primo confronto serve a capire la richiesta e la situazione dell’organizzazione. Una psicoterapia è un’eventuale scelta personale successiva, da valutare con un professionista. Un bisogno legato al lavoro può trovare risposta anche in un affiancamento psicologico, in un lavoro con il gruppo o in un intervento sull’organizzazione.
Il supporto psicologico può rientrare nel welfare aziendale?
Sì, tra i servizi di assistenza sanitaria o sociale previsti dall’art. 51, comma 2, lettera f, del TUIR: quando ne rispetta le condizioni, il servizio arriva al dipendente senza imposte né contributi. Servono destinatari individuati come generalità o categorie di dipendenti e una corretta modalità di erogazione. Il consulente dell’azienda verifica la formula prima dell’avvio.
Come capisco se il professionista è adatto?
ECHOS seleziona i professionisti della rete e rende leggibili qualifiche, esperienza pertinente, documenti e verifiche svolte. Nella proposta ti spieghiamo perché quelle competenze sono adatte alla vostra situazione e chi risponde di ciascun passaggio.
Cerchi risposte per te o per una persona vicina? Le trovi nell’area Persone.
Le domande fiscali su welfare e fringe benefitIl prossimo passo
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